La ricerca scientifica sta mettendo in luce un ruolo sempre più significativo di dieta e supplementi nella gestione dell’artrite, offrendo nuove prospettive per chi convive con condizioni come l’artrite reumatoide (Ar), la spondiloartrite assiale (axSpA) e l’artrite psoriasica (PsA). Una recente revisione sistematica, pubblicata su Frontiers in Medicine, ha analizzato quasi 2.250 studi, concentrandosi su 49 trial clinici di alta qualità per esplorare come dieta e integratori possano influenzare queste patologie.
Per le persone affette da Ar, l’adozione di diete vegane, anti-infiammatorie e mediterranee ha mostrato benefici significativi, contribuendo a ridurre l’infiammazione e migliorare la qualità della vita. Le diete mediterranea e vegana hanno, in particolare, migliorato i punteggi di attività dell’Ar.
Nel caso dell’artrite psoriasica (PsA), la ricerca ha evidenziato che la combinazione di una dieta ipocalorica con acidi grassi omega-3 è in grado di ridurre l’attività della malattia, abbassando la gravità delle riacutizzazioni. Sebbene i dati per la spondiloartrite assiale (axSpA) siano più limitati, l’olio di pesce e altri grassi polinsaturi hanno mostrato promettenti risultati iniziali.
Gli omega-3, in particolare, sono emersi come utili in tutti i tipi di artrite esaminati, suggerendo un loro potenziale ruolo trasversale. Insieme a loro, altri nutrienti e sostanze come la vitamina D, l’estratto di melograno, lo zenzero e i probiotici si sono rivelati in grado di supportare la salute delle articolazioni, sebbene con risultati variabili. È interessante notare come i probiotici, in alcuni casi, abbiano ridotto l’interleuchina-17, un marcatore infiammatorio chiave.
Dal punto di vista clinico, questa revisione rafforza l’idea che la nutrizione possa essere più di un semplice supporto, in quanto in grado di influenzare attivamente i sintomi dell’artrite. Dieta e supplementi sono riconosciuti come significativi coadiuvanti ai trattamenti farmacologici, anche se sono ancora necessari studi più standardizzati.
“Per chi vive con l’artrite, questa ricerca suggerisce che cambiare le proprie abitudini alimentari può fare una reale differenza nel benessere quotidiano”, commentano gli Autori. “Passare a una dieta anti-infiammatoria ricca di verdura, frutta, cereali integrali e grassi sani come l’olio d’oliva può ridurre la rigidità e il dolore articolare. Integratori come l’olio di pesce per gli omega-3, la vitamina D o spezie come lo zenzero possono anch’essi aiutare a mitigare l’infiammazione. È bene sottolineare, però, che i cambiamenti dietetici e gli integratori non sono una cura per l’artrite, ma rappresentano un modo efficace e autonomo per integrare i farmaci e migliorare complessivamente la qualità della vita: l’evidenza attuale offre un percorso promettente per un approccio più olistico alla gestione dell’artrite infiammatoria. (n.m.)



